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La coscienza di Zeno Recensione

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La Coscienza di Zeno è stata scritta da Italo Svevo scrittore e drammaturgo triestino del Novecento italiano.
Aron Hector Schmitz in arte Italo Svevo inizia a scrivere La coscienza di Zeno tra il 1919 e il 1922 dopo la fine della Prima Guerra Mondiale che diviene fonte di ispirazione e in alcuni casi, scenario nel quale viene ambienta la storia raccontata, e pubblica il romanzo nel .
Il libro inizialmente non ottiene il successo sperato, solo grazie all'intercessione dello scrittore irlandese James Joyce suo grande amico che riesce a diffonderlo in Francia e al poeta Eugenio Montale che in un celebre saggio dal titolo "Omaggio a Italo Svevo" del 1925 ne apprezza la valenza letteraria dell’opera e dello scrittore triestino, diventa il romanzo novecentesco più conosciuto ed apprezzato della narrativa italiana.

Ambientazione La coscienza di Zeno

Il libro è ambientato in un periodo storico compreso tra il 1870 e il 1916, l’ultimo periodo caratterizzato dallo scoppio della prima guerra mondiale. La coscienza di Zeno si svolge a Trieste una città di collegamento tra l’Europa Centrale e i Balcani, multiculturale, che all'epoca faceva parte dell'impero Asburgico e dove proprio in quel periodo iniziarono a diffondere le prime teorie sulla psicanalisi.

La coscienza di Zeno trama breve

Il romanzo è una autobiografia, una confessione, un resoconto di eventi tra verità e bugie, della vita del protagonista del romanzo Zeno Cosini, che a causa del vizio del fumo di cui non riesce a liberarsi nonostante si sia più volte riproposto di fumare l'ultima sigaretta, decide di rivolgersi ad uno psicoanalista il Dottor S, il quale gli commissiona di scrivere in un diario i suoi ricordi, ripercorrendo i momenti più significativi della vita che ha vissuto, sin dall'infanzia.

Zeno Cosini scrive del suo vizio del fumo, della morte del padre, della storia del suo matrimonio, di sua moglie e dell'amante, e in fine la storia dell’associazione commerciale.

Il protagonista del romanzo inizialmente si trova in difficoltà a riportare alla mente avvenimenti del suo passato, ma con tenacia e dedizione riesce a scrivere le sue memorie, ma dopo qualche anno interrompe la cura, in lui nascono sentimenti di diffidenza, d'incredulità, di sfiducia nei confronti della psicanalisi, delusione, inganno dal suo psicanalista, ma soprattutto Zeno Cosini si rende conto di essere guarito dalla sua vera malattia, no grazie alla terapia psicanalitica del Dottor S, ma bensì dalla consapevolezza che la vita stessa è malattia perché infettata dal comportamento dell’uomo e la guarigione avviene nell’adattarsi a una civiltà malata.

Il Dottor S per vendetta pubblica il diario del paziente.

La coscienza di Zeno personaggi principali

  • Zeno Cosini il protagonista del romanzo, un uomo di circa sessant'anni dell'alta borghesia, nevrotico, ipocondriaco, debole e bugiardo, incapace di vivere, privo di iniziativa, senza stima e ne fiducia nelle proprie capacità, è sposato non per amore ma per riuscire ad integrarsi meglio nella società borghese e per ultimo fumatore incallito. Zeno vive di situazioni definite da altri che determinano in lui sofferenza e disagio, questi sentimenti lo spingono alla ricerca di una cura dal suo malessere.
  • Dottor S. è lo psicanalista, colui che tenta di aiutare il protagonista Zeno Cosini a curare la sua malattia. Il personaggio non ha un nome, forse perché ispirato a Sigmund Freud il famoso psicoanalista o semplicemente allo stesso autore Italo Svevo.
  • Silva Cosini il padre di Zeno, un uomo tranquillo, sicuro ed equilibrato, legato alla morale e alla religione, completamente diverso dal figlio, questa diversità di caratteri crea un difficile rapporto tra i due, fatto di incomunicabilità, indifferenza e distacco. La morte del padre provoca al protagonista del romanzo un forte senso di colpa per non essere riuscito a risanare il legame con il padre.
  • Ada Malfenti cognata di Zeno e moglie di Guido Speier. Ada è la primogenita e la più bella tra le sorelle Malfenti, desiderata e amata perdutamente da Zeno, donna che lo ha rifiutato.
  • Augusta Malfenti la consorte di Zeno. Una donna non bella ma dolce, paziente e materna, che dona sicurezza, tranquillità e conforto al marito.
  • Giovanni Malfenti il suocero di Zeno. Il Signor Malfenti commerciante di successo triestino, un uomo furbo e abile nel giocare in borsa. Per Zeno diviene maestro negli affari finanziari ma soprattutto un secondo padre.
  • Guido Speier cognato di Zeno e marito di Ada Malfenti. Guido è un giovane, bello, ricco e affascinante, un perfetto seduttore. Guido per Zeno è un rivale, un avversario, che costituisce un ostacolo alla realizzazione del legame sentimentale con la persona che ha sempre amato e desiderato Ada.
  • Olivi padre e figlio, amministrano l'azienda commerciale della famiglia Cosini, per disposizione testamentaria del signor Silva Cosini, che vuole impedire al figlio di sperperare l’eredità. Per Zeno la famiglia Olivi ha sempre rappresentato un ostacolo, un impedimento nella gestione del suo patrimonio, cercando più volte di liberarsene e solo grazie alla grande guerra ci riesce.

La coscienza di Zeno riassunto per capitoli

Riassunto Zeno e il fumo

La trama della coscienza di Zeno si articola attorno al rapporto di amore e odio che Zeno ha con la sigaretta, iniziato fin da ragazzino fumando i sigari del padre. Il protagonista si inventa qualsiasi pretesto e qualsiasi scusa, che consente di giustificare i suoi fallimenti di non fumare più. Il capitolo fa emergere alcuni elementi fondamentali del Zeno di Svevo: la sua vera natura, un uomo incapace di raggiungere gli obbiettivi prefissati, il rapporto antagonistico e di autoaffermazione con cui sfidare il padre, e infine la sua psiche, attraverso il concetto di atto mancato (nozione introdotta da Freud) che in psicanalisi sta a significare un conflitto tra conscio e inconscio per un’azione che in realtà non si vuole fare, nel caso del protagonista l’atto di fissare la data dell’ultima sigaretta.

La morte di mio padre

Il racconto è impostato intorno a un elemento centrale il rapporto tormentato e conflittuale con il padre padrone, basato sull'indifferenza e incomprensione sia culturale che affettivo.

La storia del mio matrimonio

La trama verte sulla decisione del protagonista di sposarsi per dare una svolta a quella sua vita monotona, piatta, priva di stimoli ed emozioni, così inizia a frequentare la famiglia Malfenti e dove stringe amicizia con le figlie. Una sera attraverso una serie di stravaganti vicende, finisce per dichiararsi in matrimonio ad Augusta la meno bella delle fanciulle, dopo il rifiuto di Ada la primogenita di cui si era innamorato.

Moglie e Amante

Il racconto inizia con la narrazione della vita matrimoniale dei due coniugi Zeno e Augusta. Dopo il ritorno a casa dal viaggio di nozze, Zeno inizia a scoprire la vera Augusta, una donna piena di dolcezza, premurosa, sempre con il sorriso sulle labbra, la descrive come il ritratto della salute. Il loro è rapporto molto particolare, di amore sincero e incondizionato da parte di lei, solo affetto e gratitudine da parte di Zeno. Il periodo idilliaco della vita coniugale a Zeno inizia a stancare e grazie al suo vecchio amico Copler, conosce Carla una giovane cantante di umili origini, Zeno rimane colpito dalla sua bellezza e nasce una relazione, la passione e la voglia di trasgredire è molto forte ma Zeno deve combattere con i propri sensi di colpa verso la moglie, la relazione finisce perché Carla s'innamora del suo maestro di canto.

Storia di un’associazione commerciale

La trama riporta la vicenda dell’ attività commerciale aperta da Guido Speier marito di Ada. Guido si rivolge a Zeno di aiutarlo come contabile, quest’ultimo felice di poter dimostrare finalmente la sua abilità nel commercio accetta. Il rapporto tra Zeno e Guido è apparentemente di amicizia fraterna ma in realtà Zeno nutre un profondo rancore verso il cognato, perché è l'uomo che ha sposato Ada la donna che ha sempre amato e desiderato. Questo odio e disprezzo lo si intravede in Zeno di Svevo, con l'atto mancato ossia l'assenza al funerale di Guido, morto suicida per il fallimento della attività commerciale, Zeno giustifica la mancata presenza alla cerimonia funebre a causa di uno sbaglio di funerale dovuto anche al ritardo accumulato perché impegnato a salvare il patrimonio di guido giocando in borsa. In realtà le giustificazioni di Zeno nascondono l'autocompiacimento nell'essere diventato non l’unico uomo della famiglia, ma il migliore, ma soprattutto perché spera l'infinita gratitudine da parte di Ada per avere ridotto i debiti di guido, ma Ada non lo perdona e lo accusa di non aver mai provato sentimenti di vera amicizia nei confronti di Guido.

Struttura e sintassi del romanzo

La lingua tedesca e l’incertezza linguistica dell’autore influiscono nella struttura e nella sintassi del romanzo, rendendo l’opera semplice e con una sintassi elementare.